Percorso lungo il Danubio da Passau a Vienna in Handbike

Siamo due paraplegici, Renzo e Giuseppe, con una lesione alla colonna vertebrale, io per un incidente d’auto e Giuseppe per un incidente in bicicletta. Siamo diventati amici anche grazie ad una passione comune: ci piace praticare sport all’aria aperta con le HandBike (biciclette su tre ruote dove la pedaliera viene spinta con la forza delle braccia), e siamo sempre alla ricerca di percorsi suggestivi.
Da un po’ di tempo discutiamo per organizzarci una lunga vacanza in bici.
A maggio ci documentiamo sulle vacanze in bicicletta organizzate da alcune agenzie; chiediamo subito alcune informazioni sui tour che secondo noi sono più facili, precisamente in Olanda, sulla costa della Sardegna, ai castelli della Loira e lungo la pista ciclabile sul Danubio da Passau a Vienna.
Alle agenzie che contattiamo diciamo subito che siamo paraplegici, pratichiamo sport e siamo autosufficienti, quindi non abbiamo problemi a percorrere 50/80 km giornalieri, ma le nostre difficoltà sorgono in presenza delle barriere architettoniche; spiegano che non ci sono problemi. In seguito chiediamo informazioni sulle accessibilità degli hotel e dei mezzi pubblici da utilizzare; a questo punto sorgono delle difficoltà: alcuni hotel non sono accessibili ai disabili e comunque sarebbe meglio se portassimo con noi degli accompagnatori per aiutarci.
Inoltre un tour operator che organizza questi viaggi in Sardegna con un pulmino al seguito e che quindi sarebbe andato bene nel il nostro caso perché così avremmo lasciato le carrozzine sul pulmino, ci dice per telefono che non vi sono problemi; poi però quando confermiamo la vacanza ci risponde che gli hotel non sono accessibili ai disabili e che avrebbe dovuto sentire gli altri partecipanti del tour per sapere se erano d’accordo ad avere due disabili nel gruppo.
Demoralizzato lascio perdere l’idea di prenotare questo viaggio, anche perché, essendo già luglio, penso che non ci siano i tempi per organizzarlo entro settembre.
Giuseppe non demorde e comincia a cercare vacanze in bicicletta tramite internet dove trova un’agenzia, SPORTLER HIKBIK TOURS di LANA di Bolzano, che dice subito che non ci sono problemi. Scegliamo la vacanza sul Danubio e precisamente il tratto Passau –Vienna, circa 330 km da percorrere in 5 giorni, su comode piste ciclabili e ben attrezzate per questo tipo di turismo. Il pacchetto turistico, al prezzo di 520 euro a persona, comprende il pernottamento e mezza pensione su sei hotel a 3 e 4 stelle accessibili ai disabili, biglietti per battello, per treno e metropolitana, ritorno con pulman da Vienna a Passau e guida del percorso.
Dopo alcuni problemi per trovare gli hotel accessibili, ci viene confermata la data dal 19 - 9 al 24 – 9 - 07. Nel frattempo facciamo delle modifiche alle nostre bici per poter trainare le nostre carrozzine in modo da poterle avere sempre a disposizione in caso di necessità necessità; proviamo il traino più volte su percorsi da 50/60 km e constatiamo che non ci sono grosse difficoltà.
Finalmente il 18 partiamo da Assisi direzione Passau (Germania), ognuno con la propria auto per trasportare la bici. I km da percorrere sono circa 1000. Decidiamo di fare una sosta a Vipiteno per il pernottamento in modo da arrivare a Passau il giorno dopo più riposati. Pernottiamo all’hotel Schneeberg che si trova a circa 20 km da Vipiteno nella Val Ridanna. Questa struttura ha camere abbastanza accessibili ma gli scivoli che collegano i vari servizi sono un po’ ripidi.
Il 19 partiamo dalla Val Ridanna, passiamo il Brennero e seguiamo con il navigatore la direzione Passau. Il paesaggio è molto bello e ordinato, constatiamo che è pieno di piste ciclabili.
Arriviamo a Passau alle 16,30, all’Hotel Garni Kònig, D-94032 Passau,Untere Donaulànde 1.
La struttura è collocata lungo il Danubio, accanto c’è un parcheggio dove lasciamo le nostre auto; l’ingresso dell’Hotel non ha barriere architettoniche, un comodo ascensore collega tutta la struttura. Arrivati alla reception pensando di trovare altri partecipanti e qualcuno che parli italiano ad aspettarci, ci accorgiamo che non è così: ci viene consegnata una cartella con dentro i biglietti per il pernottamento degli hotel da cambiare ogni giorno, biglietti per i mezzi pubblici e una mappa dettagliata del percorso da seguire lungo il Danubio scritta in Italiano: dobbiamo cavarcela da soli!
All’inizio una sensazione di smarrimento, perché non conosciamo la lingua, ma poi ci arrangiamo con quel poco d’inglese che Giuseppe ricorda dai tempi della scuola.
La camera é al quarto piano, con due letti singoli, é comoda e il bagno è spazioso; la vasca è al posto della doccia, il water è senza maniglioni d’appoggio e senza doccetta.
Si accede al ristorante dal secondo piano dove c’è un percorso abbastanza accessibile, il locale è carino ed ha la vista sul Danubio.
Dopo cena consultiamo la mappa per capire l’itinerario da percorrere.
Inizia sulla sponda destra a Passau, caratteristica città dei tre fiumi che sorge alle confluenze dell’Inn e del Danubio. Ben presto si passa in territorio austriaco e si pedala lungo il Sauwald passando per Engelhartszell in direzione di uno degli scenari naturali più straordinari della zona, l’ansa di Schlogen. Ad Aschach il Danubio entra poi nel fertile bacino di Eferding. Al centro della campagna dell’Alta Austria, coltivata ad ortaggi e dove sorgono imponenti fattorie. Mèta di questo tratto (km 98) è l’interessante città di Linz. L’itinerario si svolge solo parzialmente su piste ciclabili tracciate, ci sono tratti nel traffico sulla strada principale, soprattutto tra Engelhartszlell e Schlogen e poco prima di Linz. Dobbiamo percorrere questo itinerario in due tappe.
Giovedì 20-9-07: sveglia alle 7, facciamo un’abbondante colazione e sistemiamo i bagagli alla reception come faremo poi ogni giorno entro le 8,30 per permettere al corriere di riconsegnarle entro le 18,00 al successivo Hotel. Sistemate poi le nostre auto in un garage privato per 6 giorni al prezzo di 45 euro, finalmente alle ore 10,30 inizia il nostro viaggio in hanbike.
Per fortuna la giornata è soleggiata, agganciamo le nostre carrozzine dietro le bici e partiamo.
L’itinerario inizia alla stazione di Passau, il percorso è sulla riva sinistra, attraversiamo il Danubio di fronte alla fortezza di Oberhaus, sul ponte Luipoldbrucke. Passato il ponte, giriamo a destra e seguiamo le indicazioni della guida. Il percorso è alternato da piste ciclabili, marciapiedi e strade ed è facile da percorrere; stiamo attraversando il parco di Erlau, splendida riserva naturale.
Consultiamo la mappa per verificare di non fare errori, dobbiamo arrivare a Schlogen a circa 50 km da Passau. Teniamo un’andatura turistica per non stancarci e godere del paesaggio.
Dopo 7 ore arriviamo a Schlogen; qui veniamo aiutati a salire con le nostre bici su un piccolo battello, attraversiamo il fiume e raggiungiamo la struttura dove dobbiamo pernottare: Hotel Donauschlinge (centro benessere) A-A 4083 Schlogen.
Veniamo accolti con gentilezza dalla signora Antonia, parcheggiamo le nostre bici accanto alla camera prenotata, n°4010 al piano terra: é spaziosa ed ha una vetrata molto grande con vista sul Danubio, due letti, uno matrimoniale e uno singolo. Il servizio igienico e composto da due stanzette, una ha la vasca da bagno e il lavabo, l’altra solo il water; gli spazi interni sono molto ridotti e quindi non è possibile l’accostamento laterale con la carrozzina (è possibile l’accostamento solo frontale al water), il water non ha la doccetta e non è possibile chiudere la porta dall’interno per l’ingombro della carrozzina. Non ci siamo scoraggiati, abbiamo sostituito la doccetta del water con alcune bottiglie d’acqua, consapevoli che avremmo trovato queste difficoltà su quasi tutti gli Hotel.
Sistemati i bagagli facciamo un giro intorno all’edificio e constatiamo che i servizi igienici riservati alle persone con disabilità sono esterni, uno all’ingresso della struttura e uno accanto all’ingresso del ristorante. La sala ristorante è comoda, ceniamo e discutiamo su come organizzarci per la tappa successiva.
Venerdi 21-9-07: lasciamo l’Hotel Donauschlinge alle ore 10 e proseguiamo il percorso sulla riva destra del Danubio. Il sentiero ha il fondo stradale ondulato e un leggero vento contrario ci hanno reso il viaggio più difficoltoso. Il paesaggio è molto bello e possiamo ammirare un castello che troneggia in leggera altura. Il percorso lungo il fiume si interrompe dopo circa 50 km, a 8 km da Linz (2ª tappa). Dobbiamo lasciare il percorso per continuare su strada statale.
Per raggiungere la strada dobbiamo percorrere alcune salite, rese più difficoltose dal traino delle nostre carrozzine. Arrivati finalmente a Linz, visitiamo la gigantesca piazza medievale (Hauptplatz) che ebbe funzione importante in epoca barocca e nella Linz preindustriale; qui si trova la prima grande industria del continente europeo.
Chiediamo indicazioni per raggiungere l’Hotel ad un vigile che gentilmente ci accompagna con la moto.
Arriviamo all’Hotel Prielmayerhof A-4020 Linz, Weibenwolffstrabe 33, al centro della città. La struttura ha un gradino all’ingresso, per questo dobbiamo passare per il garage. Dove c’è una rampa molto ripida. Qui possiamo lasciare le nostre bici e prendere l’ascensore che è grande e possiamo quindi salire tutti insieme. All’interno la struttura non presenta barriere architettoniche. Ci viene assegnata la camera 101 al primo piano che ha spazi sufficienti per la fruizione con la carrozzina; il bagno è composto da due stanzette, una con vasca da bagno e lavabo e l’altra solo per il water (il water è senza doccetta).
Sabato 22-9-07: partiamo per raggiungere Melk.
Dopo Linz, la pista ciclabile del Danubio corre nel Machland. In questa zona sono particolarmente degne di nota l’abbazia di St. Florian e la più antica città d’Austria, la graziosa cittadina di Enns. Prima di Grein la valle del Danubio attraversa il paesaggio dello Strudengau.
Da Linz a Melk ci sono 107 km e noi dobbiamo pernottare ad Emmersdorf che dista a circa 8 km da Melk. Questa è la tappa più difficile; non siamo preparati per percorrere un tratto così lungo con la carrozzina al traino. Decidiamo di percorrere un tratto del percorso con il battello e c’imbarchiamo alle ore 9:00 a Linz. Per salire ci facciamo aiutare dal personale del battello. Dopo 60 km scendiamo a Grien alle ore 13:00, per proseguire fino ad Emmersdorf. Un gruppo di persone conosciute sul battello ci aiuta a scendere e a trasportare le nostre bici. Sistemate le bici riprendiamo il percorso e dopo alcuni km ci fermiamo a mangiare presso un localino lungo la pista, dove si consumano pasti veloci (lungo il Danubio ci sono molti locali simili). Arrivati a Melk possiamo ammirare la bellissima abbazia benedettina famosa in tutto il mondo e proseguire poi per un tratto di strada tutta in salita in direzione Emmersdorf. Questo è il tratto con più difficoltà, la salita ripida rallenta molto la nostra andatura e sta per fare buio. Dopo alcuni km ci accorgiamo di avere sbagliato strada, torniamo indietro, passiamo un ponte ed arriviamo all’ingresso di Emmersdorf dove troviamo un ufficio di informazioni turistiche e chiediamo informazioni sull’hotel. L’hotel è vicino a questo ufficio.
Arriviamo così alle 19:30, completamente al buio, all’Hotel Zum schwarzen Baren A-3644 Emmersdorf 7.
La struttura,al centro di questo grazioso paese, ha un gradino all’ingresso.
Il personale dell’hotel ci aiuta ad entrare a sistemare anche le nostre bici in un atrio accanto all’ingresso. L’interno è accogliente, la nostra camera è la n° 309 che raggiungiamo con l’ascensore. E’ grande, ma il bagno presenta le stesse difficoltà che abbiamo incontrato nel precedente hotel. Le sale ristorante sono accanto alla reception, una è in piano mentre l’altra ha due gradini per accedervi.
Domenica 23-9-07: partenza ore 10:00 da Emmersdorf. Percorriamo la parte sinistra del Danubio, più difficoltoso come percorso, ma più interessante come paesaggio.
La giornata è soleggiata ed incontriamo tantissima gente in bici, quella del posto è vestita con abiti tradizionali. Il percorso ha molte salite e attraversa paesini caratteristici lungo una zona coltivata a vigneti e frutteti. Quest’area è incantevole e si gode un magnifico panorama; il Danubio si scorge dall’alto.
Lungo il percorso abbiamo necessità di trovare un servizio igienico. Non è facile trovarlo accessibile, al di fuori di quelli degli hotel prenotati, per chi non conosce la zona. Comunque siamo fortunati e alla stazione di Spitz troviamo un servizio igienico pubblico, non attrezzato per le persone disabili, ma comodo per l’utilizzo con la carrozzina. Da qui proseguiamo per la località di Traismauer dove arriviamo alle ore 17 dopo aver percorso 60 Km.
Arriviamo all’hotel Zum Schwan A-3133 Traismauer, Wiener Str. 12, al centro del paese, entriamo con le nostre bici dal retro dove c’è una rimessa per parcheggiarle. La nostra camera è la n° 10, al piano terra ed è comoda, ma il bagno ha la doccia con cabina e il water è accanto alla doccia (è possibile solo l’accostamento frontale al water con la carrozzina) e non è possibile chiudere la porta dall’interno. La sala ristorante è al piano terra ed ha l’ingresso all’esterno.
Lunedì 24-9-07: oggi affrontiamo l’ultimo tratto del percorso Passau - Vienna. Il tragitto attraversa la pianura del Tullnerfeld. Poco prima di Vienna la valle si restringe, il Danubio entra alla periferia di Vienna e prosegue al centro della metropoli. Seguiamo il percorso fino al centro della città. Vienna è piena di ponti, ed ognuno ha la pista ciclabile.
Qui abbiamo trovato l’hotel con il navigatore che Giuseppe aveva con se.
Arriviamo all’hotel “Austria Trend Hotel Lassalle” A-1020 Wien, Engerthstrabe 173-175 alle ore 18:00 dopo aver percorso 70 km.
L’hotel ha un piccolo gradino all’ingresso, entriamo dal garage e parcheggiamo le nostre bici.
La struttura è nuova ed è tutta fruibile, con servizi igienici riservati e comodi ascensori.
Ci viene assegnata la camera n° 702 al settimo piano; è una suite ed è composta da una zona soggiorno e camera con due stanze da bagno molto grandi. È difficile utilizzare la doccia perché il piano ha un gradino di cm 20. Non ci scoraggiamo e mettiamo una sedia nella doccia, per proteggerci da eventuali abrasioni la copriamo con degli asciugamani e cuscini in gomma che avevamo nelle borse, poi a turno ci aiutiamo a salire.
Più tardi usciamo per un giro in città, dove ci fermiamo per cena da “Nikita da Rocco”, un ristorante con cucina anche italiana (ha due gradini all’ingresso).
Martedì 25-9-07: è arrivato il momento di tornare indietro. Dopo la colazione aspettiamo il pulmino che ci deve riportare a Passau davanti l’ingresso dell’Hotel.
Alle ore 9,30 arriva un pulmino a nove posti che non è attrezzato per il trasporto di persone con disabilità. Le dimensioni del pulmino sono ridotte. L’autista e alcuni passeggeri ci aiutano a smontare le bici e le carrozzine, a sistemarle con i bagagli e a salire sul mezzo.
Il viaggio di ritorno a Passau è accompagnato sempre dalla pioggia.
Era possibile tornare a Passau anche in treno o con il battello, ma i tempi sarebbero stati più lunghi.
Arrivati a Passau alle ore 14,00 telefoniamo al garage per farci riconsegnare l’auto presso il primo Hotel prenotato e ritornare a casa.

Le nostre osservazioni su questa vacanza sono positive. Siamo contenti perché è stata molto bella e anche perché abbiamo sconfitto la paura che avevamo di intraprendere da soli un viaggio così. I problemi che ci preoccupavano riguardo le nostre disabilità erano: vescica neurologica, contrazioni, dolori articolari, barriere architettoniche, mancanza di servizi igienici adeguati; anche il tempo cattivo sarebbe stato un problema, invece siamo stati fortunati ad aver avuto sempre un tempo stupendo. Le persone che abbiamo incontrato erano disponibili e pronte ad aiutarci qualora avessimo avuto bisogno, alcuni incuriositi dai nostri mezzi ci chiedevano di fare le foto, altri ci applaudivano. Per i servizi igienici ci siamo “arrangiati” lungo il percorso (una ragazza con disabilità avrebbe avuto più problemi, perché doveva cercare strutture con servizi accessibili). Da questa esperienza abbiamo imparato soprattutto che a volte le paure sono nella nostra testa e che situazioni diverse dal quotidiano sono una ricchezza e ci aiutano a capire meglio quali sono i nostri limiti.

Renzo Pieri
Giuseppe Ricci

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